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SCELTE EDUCATIVE


La nostra scuola persegue le finalità culturali espresse dalla Costituzione Italiana (cfr. art. 3,33,34) e valorizza l'identità propria della Scuola Cattolica. Infatti "suo elemento caratteristico è di dar vita ad un ambiente comunitario scolastico permeato dallo spirito evangelico di libertà e carità" (Gravissimum Educazionis n.8).
Tale ambiente secondo lo stile pedagogico di S. A. Roscelli viene favorito da un rapporto educativo fatto si di pensiero, ma soprattutto di vita:
"Cordialità aperta a tutti, dignità riconosciuta a ciascuno, reale attenzione rivolta al singolo, uno per uno, e alla collettività, un farsi incontro all'altro con semplicità e umiltà" (cfr.Un opzione per l'uomo nella Genova dell'800)
L'attualità della pedagogia roscelliana sta nella capacità di chinarsi sull'uomo e di adoperarsi per valorizzarlo: questo è l'elemento ispiratore del nostro metodo educativo che privilegia la relazione nella sua valenza formativa.
Ciò vuol dire farsi carico della "storia" dell'altro e porsi in dialogo con lui, prima con l'atteggiamento e, poi, con la parola, col silenzio, il silenzio di chi ama e ascolta l'altro permettendogli di parlare e di esprimersi.
I tratti caratteristici della nostra comunità educante quindi si possono sintetizzare:
"fermezza di principi, coerenza di comportamento, delicatezza nel tratto, calma, dominio di sé, pazienza, fiducia, rispetto e comprensione".
Questi atteggiamenti favoriscono la crescita e la maturazione umana della persona quale base su cui fondare un autentica formazione cristiana. A tal fine gli educatori, perciò, nello svolgimento della programmazione delle specifiche discipline, coglieranno ogni opportuna occasione per proiettare il loro insegnamento in una luce di fede e di retta morale.
Per ottenere una più proficua azione educativa il Corpo Docente si impegna a creare nel suo interno un rapporto di sincera collaborazione, di reciproca stima e a coinvolgere le famiglie rendendole parte integrante di tale azione.
Soltanto nella reciprocità relazionale tra alunni, docenti e genitori si attua e si completa il rapporto educativo secondo l'identità di scuola cattolica e roscelliana.


OBIETTIVI GENERALI
DEL PROCESSO FORMATIVO

Nelle recenti INDICAZIONI NAZIONALI del 2012 la struttura compositiva, per “Campi di esperienza”, rimane confermata nella sua produttività didattica. Il “campo di esperienza” mette al centro dell’apprendimento l’operare del bambino, la sua corporeità, le sue azioni, le sue percezioni. Sarebbe però riduttivo pensare al campo di esperienza solo sotto il segno del “fare”. Infatti, il bambino trova in ogni “campo” il contesto per diventare via via più consapevole delle sue esperienze, perché le rielabora, le rievoca, le ricostruisce proprio grazie ai “mediatori” ( immagini, parole, informazioni), messi a disposizione dal campo.

CONSOLIDARE L’IDENTITÀ significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile. Vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quelle di figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo, appartenente a una comunità sempre più ampia e plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli.

SVILUPPARE L’AUTONOMIA significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.

ACQUISIRE COMPETENZE significa giocare, muoversi, manipolare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; significa ascoltare, e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, “ripetere”, con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi.

VIVERE LE PRIME ESPERIENZE DELLA CITTADINANZA
significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.


IL CORPO E IL MOVIMENTO
I bambini prendono coscienza e acquisiscono il senso del proprio sé fisico, il controllo del corpo, delle sue funzioni, della sua immagine, delle possibilità sensoriali ed espressive e di relazione e imparano ad averne cura attraverso l’educazione alla salute.
La scuola dell’infanzia mira a sviluppare gradualmente nel bambino la capacità di leggere, capire e interpretare i messaggi provenienti dal corpo proprio e altrui, di rispettarlo e di averne cura, di esprimersi e comunicare attraverso di esso per giungere ad affinare le capacità percettive e di conoscenza degli oggetti, la capacità di muoversi e comunicare secondo fantasia e creatività.
Sotto il profilo psico-motorio si tenderà allo sviluppo delle capacità senso-percettive e degli schemi motori di base; mentre sotto il profilo socio-motorio gli obiettivi riguarderanno l’acquisizione degli elementi principali dell’educazione alla salute, la conoscenza dell’identità sessuale, sviluppando una positiva immagine di sé; rappresentare in modo completo e strutturato la figura umana, maturare competenze di motricità fine e globale. La forma privilegiata di attività è il gioco ( percettivo, collettivo e individuale) che costituisce, inoltre, un utile strumento per il controllo dell’affettività e delle emozioni, che vengono in questo modo rielaborate attraverso il corpo e il movimento.


IMMAGINI, SUONI, COLORI
L’esplorazione dei materiali a disposizione consente di vivere le prime esperienze artistiche, che sono in grado di stimolare e contagiare la creatività. L’incontro dei bambini con l’arte è occasione per guardare con occhi diversi il mondo che li circonda e aiutarli a migliorare le capacità percettive, coltivando il piacere della produzione e dell’invenzione.
La musica è un linguaggio universale, carico di emozioni e ricco di tradizioni culturali: il bambino, attraverso i linguaggi musicali, sviluppa le proprie capacità cognitive e relazionali, impara a percepire, ascoltare, ricreare e discriminare all’interno di contesti di apprendimento significativi.
I bambini si confrontano con i nuovi media e con i nuovi linguaggi della comunicazione, come spettatori e come attori. Essi impareranno a esprimersi attraverso canali diversi: la voce, il gesto, la drammatizzazione, il suono, la musica. Si sperimentano così diverse forme di espressione artistica attraverso l’uso di un’ampia varietà di strumenti e materiali per produzioni singole e collettive.


I DISCORSI E LE PAROLE
I bambini imparano a comunicare verbalmente, a descrivere le proprie esperienze e il mondo, a conversare e dialogare, a riflettere sulla lingua. Attraverso la conoscenza e la consapevolezza della lingua materna e di altre lingue consolidano l’identità personale e culturale e si aprono verso altre culture.
La lingua diventa via via uno strumento con il quale giocare ed esprimersi in modi personali, creativi e sempre più articolati, sul quale riflettere per comprenderne il funzionamento; attraverso il quale raccontare e dialogare, pensare logicamente, approfondire le conoscenze, chiedere spiegazioni e chiarire il proprio punto di vista.
La scuola dell’infanzia offre la possibilità di vivere contesti di espressione-comunicazione nei quali il bambino possa imparare a usare la lingua in tutte le sue funzioni e nelle forme necessarie per addentrarsi nei campi di esperienza. I bambini sviluppano fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differente e appropriato nelle diverse situazioni.


LA CONOSCENZA DEL MONDO
I bambini esplorano continuamente la realtà e imparano a riflettere sulle proprie esperienze descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con diversi criteri. La curiosità e le domande sui fenomeni naturali, su se stessi e sugli organismi viventi e su storie, fiabe e giochi tradizionali con riferimenti matematici, possono cominciare a trovare risposte guardando sempre meglio i fatti del mondo, cercando di capire come e quando succedono, intervenendo per cambiarli e sperimentando gli effetti dei cambiamenti. Si avviano così le prime attività di ricerca che danno talvolta risultati imprevedibili, ma che costruiscono nel bambino la necessaria fiducia nelle proprie capacità di capire e di trovare spiegazioni. Esplorando oggetti, materiali e simboli, osservando la vita di piante ed animali, i bambini elaborano idee personali da confrontare con quelle dei compagni e degli insegnanti.
Imparano a fare domande, a dare e a chiedere spiegazioni, a lasciarsi convincere dai i punti di vista degli altri, a non scoraggiarsi se le loro idee non risultano appropriate. Possono quindi avviarsi verso un percorso di conoscenza più strutturato, in cui esploreranno le potenzialità del linguaggio per esprimersi e l’uso di simboli per rappresentare significati.


RISORSE E STRUTTURE

L'edificio ampio e luminoso costruito appositamente ad uso scolastico dispone all'interno:
a) di un salone per l'accoglienza e il gioco, dotato di video per le proiezioni di audiovisivi, angolo della musica, angolo dell cucina
b) di tre aule spaziose fornite di attrezzature accessibili e fruibili a seconda delle necessità dell'utenza
c) di un laboratorio per le attività di manipolazione e pittura
d) di una sala mensa di circa 90 posti
e) di una cucina con personale interno che offre la mensa completa
f) di servizi igienici
g) di un cortile attrezzato con cubi e scivoli in pvc, casette e tavolini per i giochi all'aperto
h) di una sala per i colloqui con i genitori
i) di una cappella

ORGANIZZAZIONE
COMPOSIZIONE DELLE CLASSI

Gli alunni sono divisi in tre sezioni omogenee per età: 3 - 4 - 5 anni. Ciò permette loro di espletare attività adeguate alle potenzialità di ciascuno.Tuttavia non mancano momenti d'intersezione in cui i bambini, a piccoli gruppi, compiono svariate attività, ed hanno quindi la possibilità di instaurare rapporti oltre che con la propria insegnante anche con le docenti delle altre sezioni.


PERSONALE DOCENTE E AUSILIARIO

Il personale che opera all'interno della scuola materna collabora alla specifica missione educativa dell'Istituto stesso che è la formazione intellettuale, spirituale, cristiana del bambino mettendo a disposizione le proprie risorse sia come preparazione culturale che come competenza professionale.
Esso è costituito da:

" Coordinatrice delle attività educative didattiche : Una religiosa
" 1 Docente religiosa
" 2 Docenti laiche
" 1 Religiosa Ausiliaria
" 1 Cuoca
" 1 Inserviente


RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

La scuola Materna si impegna a mantenere attivo il rapporto con la famiglia effettuando dei colloqui individuali con i genitori e le insegnanti. Naturalmente ogni colloquio si svolgerà sotto forma di dialogo e sarà finalizzato alla conoscenza reciproca e all'acquisizione di informazioni relative allo sviluppo e all'apprendimento del bambino.
Nel corso dell'anno saranno organizzati per i genitori alcuni incontri-conferenze con la partecipazione di esperti su temi vari.


ORGANI COLLEGIALI

Per un proficuo raggiungimento degli obiettivi proposti e una più responsabile collaborazione tra famiglia e scuola e team docenti sono attivi i seguenti organi collegiali:
- collegio docenti
- consiglio d'intersezione formato da : la Coordinatrice, le docenti,due rappresentanti dei genitori per ogni sezione.

FLESSIBILITA'

La scuola, pur rispettando l'orario giornaliero e settimanale che scandisce i vari momenti dell'attività scolastica, è tuttavia disponibile ad offrire una certa flessibilità a quelle famiglie che per validi motivi chiedono di tenere conto delle proprie necessità.


 
 
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